Ciclofficina delle idee, Emilia Romagna, Notizie dai territori, Toscana, Viaggio 2014

25 Aprile: la Staffetta della Memoria sulla Linea Gotica

È partita la Staffetta. Per il quarto anno, quello che celebra i 70 anni dalla Liberazione del nostro Paese, un gruppo di ciclisti parte nella mattina del 25 aprile e pedala sulla Linea Gotica.

Partenza: Museo della Resistenza di Montignoso, tra la Lunigiana e la Garfagnana, per arrivare il 1° maggio a Pesaro.

L’anno scorso eravamo pronti anche noi per partire, ma il tempo non fu clemente. Quest’anno impegni di lavoro non ci hanno permesso di andare “in bicicletta lungo la Linea Gotica”. Proveremo il prossimo anno a fare un gemellaggio 2 Ruote di Resistenza- Staffetta della Memoria.

Intanto, però, il nostro caro amico Tullio Bugari, che l’estate scorsa durante #2RR ci è venuto incontro a Passignano sul Trasimeno, ci tiene aggiornati sulle tappe qui. A partire dalla prima!

Per chi volesse andare incontro ai coraggiosi, che tra i bagagli hanno bandiera e Costituzione, il programma della settimana è visibile qui.

Buon viaggio!

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#2RR su Italia che Cambia, Ciclofficina delle idee, Piemonte, Toscana

2 Ruote di Resistenza, continua il viaggio alla ricerca del popolo che manca

Vi presentiamo i pezzi inediti che #2RR pubblica su http://www.italiachecambia.org


 

Come una staffetta che si rispetti, Italia che Cambia ha passato il testimone a #2RR. La consegna è avvenuta a Monteriggioni, provincia di Siena, nella creativa cornice del Festival della Viandanza, dove il camper, a conclusione del suo tour, ha incontrato due biciclette in viaggio dal 7 giugno  lungo l’Italia, ai cui pedali ci siamo noi, Daniele Contardo e Nica Mammì: un musicista-cantastorie e una giornalista-storica rigorosamente precari…


Continua su: http://www.italiachecambia.org/2014/06/2-ruote-di-resistenza-continua-viaggio/

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Ciclofficina delle idee, Toscana, Viaggio 2014

26 giugno: Pieve S. Stefano, l’Italia attraverso i diari

Oggi una condizione insolita per #2RR, quasi un privilegio: avere una base, un rifugio dove lasciare le borse, e dove poter tornare una volta concluso l’incontro in programma! Dell’amica straordinaria che ci dà questi privilegi da gagè vi abbiamo già raccontato nell’articolo precedente, intanto eccovi l’immagine radiosa della cicloviaggiatrice in modalità “gita in campagna”! Che sollievo, se oggi ci gridassero “andate a lavorare!” potremmo quasi (quasi!) dargli ragione.

2014-06-26 10.22.03

Dal Casentino che ci ospita siamo diretti in Val Tiberina, verso quello che è quasi il crocevia tra tre regioni, Toscana, Romagna e Umbria. Per la prima volta nel nostro viaggio decidiamo di prendere l’autobus e di lasciare le bici ad Arezzo: la pioggia ci insegue e il viaggio di andata e ritorno sarebbe davvero un’impresa da fare in bicicletta in un giorno solo.

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Ciclofficina delle idee, Toscana, Viaggio 2014

23- 27 giugno: dalla Val d’Elsa al Casentino, passando per il Chianti

Lasciarsi alle spalle Monteriggioni al tramonto di una domenica di giugno. Il Festival della Viandanza si è appena concluso e, nonostante la lentezza fosse il leitmotiv dell’evento, ci rendiamo conto che tre giorni sono appena il tempo per conoscere le persone, rincontrarne altre e calarsi in una dimensione alternativa in un paesaggio da cartolina medievale. Non aver avuto neppure modo di visitare le mura della città la dice lunga sulla questione tempo e sull’intensità degli incontri.

Per fortuna la strada è quasi tutta in discesa fino a Pian dell’Olmino, appena fuori Colle Val d’Elsa, dove siamo ospiti di tre ragazzi che vivono in una cascina sulle pendici di una collinetta. Pedalando per lo più su strade secondarie che attraversano piccoli paesi, una delle nostre costanti di viaggio è quella di percorrere, ad un certo punto, qualche chilometro di sterrato con pendenze tra il 10 e il 15%, che spesso ci costringono a scendere dalla bici per raggiungere il posto a piedi. E così è stato anche qui! Sulle prime vola qualche sibilata imprecazione che si placa quando ci guardiamo attorno e comprendiamo che in fondo quello che stiamo facendo è un privilegio che la natura ci concede. Continua a leggere

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Toscana, Viaggio 2014

20-22 giugno: Monteriggioni, Viandanza e cambiamento

La strada che porta dalle Balze di Volterra a Monteriggioni è da manuale. Meno di 50 Km da percorrere, tutta saliscendi, ma senza esagerare con le pendenze, abbastanza larga e comoda da poter essere percorsa a pedali senza preoccuparsi eccessivamente del traffico, ma con un traffico sempre più intenso man mano che passano le ore. Il passaggio dalla Val di Cecina al senese vede ben pochi centri abitati prima di arrivare alla mitica San Gimignano. Si vedono soprattutto fattorie e borghi, borghi ristrutturati, ristrutturati a caro prezzo e che ora offrono le loro attrattive in più lingue, segno che non è al turismo nostrano che aspirano. Siamo ormai entrati nella Toscana dorata, quella che non vede di buon occhio viaggiatori palesemente “poveri” come i sottoscritti. Infatti, a conferma di ciò i primi individui che incontriamo appena usciti dall’agriturismo sono due inglesi: fermi sul ciglio della strada, sotto il sole cocente, alle prese con la catena impigliata, veniamo raggiunti da una coppia in furgone che, senza tante parole, tira fuori i suoi attrezzi e ci aiuta a disincastrare la catena troppo spesso ballerina. Ci raccontano di aver preso casa vicino Volterra e si godono un paesaggio a tratti quasi irreale per sei mesi all’anno. I colori sono pastello, sintomo di una terra fresca, non ancora bruciata dal sole d’estate, mentre nuvole e fulmini lontani vivacizzano la pedalata. I problemi iniziano poco prima di San Gimignano: la pioggia ha reso la strada viscida e gli automobilisti intorno più imprudenti, prima di Campiglia c’è una serie di ripidi tornanti che fanno pensare a Bra e Pollenzo e più di un volpone automunito tenta di violare la legge dell’impenetrabilità dei corpi pretendendo di sorpassare, in curva e in discesa, un maestoso bus!

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Toscana, Viaggio 2014

16-17 giugno: da Pisa a Volterra, tra frane ed eccellenze

Pisa ci ha tenuti metaforicamente chiusi tra le sue mura per alcuni giorni, ma martedì 17 accompagnati nuovamente dal sole riprendiamo la strada in direzione Volterra.

Uscire dalle città è sempre la parte più dura, le gambe chiedono conto dei giorni di astinenza, ma all’altezza di Cascina, complice una focaccia col giusto grado di olio, riprendiamo finalmente il ritmo e l’ebbrezza del viaggio.

Sulla SS67, la strada Tosco-romagnola,  attraversiamo Riglione, Navacchio, Cascina fino alla meravigliosa zona industriale di Ponsacco, nota per le sue archeologie industriali storiche! 🙂  Dopo l’ultima rotonda il paesaggio finalmente comincia a trasformarsi ed entriamo nella Toscana dorata, quasi troppo bucolica per essere vera. Ci riempiamo gli occhi del giallo delle sinuose colline soleggiate mentre le frazioni si susseguono, Peccioli da una parte, Terricciola dall’altra, Lajatico…

Le targhe delle auto intorno sono inequivocabili. NL, BG (non Bergamo!), DE, CH e GB e sarà suggestione, ma sembra che ci sorpassino con più grazia!

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