Emilia Romagna, Viaggio 2014

28-30 agosto: Forlì, Forlimpopoli e ritorno. Per ora

Viaggiare in bicicletta, come hanno sostenuto già tanti prima di noi, ti permette di incontrare tanta gente e, quando si è fortunati, anche di conoscerla meglio. Il nostro viaggio ha seguito la regola, tanto che ce ne vorrebbe un altro per rivedere tutti!

A Velletri e Giulianello per esempio siamo riusciti a ritornare, ricevendo un’accoglienza indescrivibile e condividendo con gli amici una prima bozza dello spettacolo itinerante in costruzione.
Ma capitano anche altre cose belle lungo la strada.
Quando siamo stati al Festival della Viandanza a Monteriggioni abbiamo conosciuto una simpatica e vivace signora di Forlì entusiasta del nostro progetto. Senza conoscerci Marna si è subito resa disponibile per offrirci ospitalità nel caso avessimo voluto passare per Forlì. Si poteva dire di no? Continua a leggere

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Basilicata, Viaggio 2014

13-16 agosto: Trecchina-Montemurro e un po’ di Oppido Lucano

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Maratea dal Passo della Colla

Maratea dal Passo della Colla

Trecchina è stata la nostra isola di riposo, lo spartiacque tra il viaggio di andata e quello di ritorno. In mezzo al verde, a pochi chilometri dal mare, con un piede in Campania e l’altro in Calabria, si divide tra le due terre anche nel dialetto, salvo poi scoprire che è un’isola linguistica di origine gallo-italica.

E l’alloglossia linguistica della metà lucana della coppia si trasforma per noi in nomadismo. Perciò, lasciamo Trecchina la mattina del 13 agosto, nel bel mezzo della festa medievale, e cominciamo a pedalare verso la Val d’Agri. Entro sera bisogna arrivare a Montemurro, dove siamo stati invitati al Festival Tarantellarte. Continua a leggere

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Ciclofficina delle idee, Toscana, Viaggio 2014

23- 27 giugno: dalla Val d’Elsa al Casentino, passando per il Chianti

Lasciarsi alle spalle Monteriggioni al tramonto di una domenica di giugno. Il Festival della Viandanza si è appena concluso e, nonostante la lentezza fosse il leitmotiv dell’evento, ci rendiamo conto che tre giorni sono appena il tempo per conoscere le persone, rincontrarne altre e calarsi in una dimensione alternativa in un paesaggio da cartolina medievale. Non aver avuto neppure modo di visitare le mura della città la dice lunga sulla questione tempo e sull’intensità degli incontri.

Per fortuna la strada è quasi tutta in discesa fino a Pian dell’Olmino, appena fuori Colle Val d’Elsa, dove siamo ospiti di tre ragazzi che vivono in una cascina sulle pendici di una collinetta. Pedalando per lo più su strade secondarie che attraversano piccoli paesi, una delle nostre costanti di viaggio è quella di percorrere, ad un certo punto, qualche chilometro di sterrato con pendenze tra il 10 e il 15%, che spesso ci costringono a scendere dalla bici per raggiungere il posto a piedi. E così è stato anche qui! Sulle prime vola qualche sibilata imprecazione che si placa quando ci guardiamo attorno e comprendiamo che in fondo quello che stiamo facendo è un privilegio che la natura ci concede. Continua a leggere

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Toscana, Viaggio 2014

20-22 giugno: Monteriggioni, Viandanza e cambiamento

La strada che porta dalle Balze di Volterra a Monteriggioni è da manuale. Meno di 50 Km da percorrere, tutta saliscendi, ma senza esagerare con le pendenze, abbastanza larga e comoda da poter essere percorsa a pedali senza preoccuparsi eccessivamente del traffico, ma con un traffico sempre più intenso man mano che passano le ore. Il passaggio dalla Val di Cecina al senese vede ben pochi centri abitati prima di arrivare alla mitica San Gimignano. Si vedono soprattutto fattorie e borghi, borghi ristrutturati, ristrutturati a caro prezzo e che ora offrono le loro attrattive in più lingue, segno che non è al turismo nostrano che aspirano. Siamo ormai entrati nella Toscana dorata, quella che non vede di buon occhio viaggiatori palesemente “poveri” come i sottoscritti. Infatti, a conferma di ciò i primi individui che incontriamo appena usciti dall’agriturismo sono due inglesi: fermi sul ciglio della strada, sotto il sole cocente, alle prese con la catena impigliata, veniamo raggiunti da una coppia in furgone che, senza tante parole, tira fuori i suoi attrezzi e ci aiuta a disincastrare la catena troppo spesso ballerina. Ci raccontano di aver preso casa vicino Volterra e si godono un paesaggio a tratti quasi irreale per sei mesi all’anno. I colori sono pastello, sintomo di una terra fresca, non ancora bruciata dal sole d’estate, mentre nuvole e fulmini lontani vivacizzano la pedalata. I problemi iniziano poco prima di San Gimignano: la pioggia ha reso la strada viscida e gli automobilisti intorno più imprudenti, prima di Campiglia c’è una serie di ripidi tornanti che fanno pensare a Bra e Pollenzo e più di un volpone automunito tenta di violare la legge dell’impenetrabilità dei corpi pretendendo di sorpassare, in curva e in discesa, un maestoso bus!

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